Corso Riflessologia Plantare Fitzgerald – Livello Base

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Corso Riflessologia Plantare metodo Fitzgerald
Livello Base

corso riflessologia plantare metodo fitzgerald livello base

E.W.I. in collaborazione con A.P.S. APSARA Accademia Olistica e Scuola di Formazione riconosciuta dallo CSEN affiliato CONI organizza un Corso di Formazione Intensivo Professionale

A CHI SI RIVOLGE

Il corso di Riflessologia Plantare metodo Fitzgerald – Livello Base è aperto a tutti coloro che senza una formazione pregressa nel campo, desiderano conoscere direttamente le discipline olistiche per un sapere ed uso personale o per costruirsi un ambito professionale in un settore sicuramente in espansione.

E’ indicato a naturopati, psicologi, massaggiatori, estetiste e alle nuove figure degli operatori del benessere che già operano, a vari livelli, nel settore del servizio del benessere e vedono in queste discipline un’occasione di ulteriore formazione e qualificazione professionale in virtù del carattere complementare ed integrativo delle stesse.

FINALITA’ DEL PERCORSO FORMATIVO

Il Corso di Riflessologia Plantare metodo Fitzgerald – Livello Base mira ad incrementare la competenza degli operatori con una tecnica impostata in modo da fornire le giuste chiavi operative di questa antica disciplina.

Affronta nel dettaglio lo studio degli aspetti tecnici, teorici e pratici della materia, senza tralasciare le fondamentali nozioni di supporto per la trasmissione delle basi e delle regole di un corretto utilizzo. Lascia ampio spazio all’esecuzione pratica per portare l’allievo ad una perfetta padronanza ed una profonda sensibilità operativa.

Ulteriori informazioni sulla Riflessologia Plantare metodo Fitzgerald

Presentazione della Tecnica di Riflessologia Plantare

tecnica riflessologia plantareL’Arte di ricorrere a metodi naturali per mantenersi in buona salute viene coltivata da migliaia di anni in Oriente, e si basa sulla convinzione che tutte le parti e funzioni del corpo sono intimamente collegate in un sistema fortemente interdipendente. Ciò che colpisce una parte influenza il tutto e nessuna affezione e infermità può essere veramente alleviata se considerata separatamente.

Nel grande contesto delle medicine naturali che vanno sotto la denominazione di medicina alternativa o altra medicina, una delle più attuali e conosciute è certamente la riflessologia la cui storia ha attraversato i tempi per arrivare fino a noi in una forma più scientifica e razionale.

Riflessologia, una parola nuova, letteralmente potrebbe definirsi scienza dei riflessi, intesi come zone corrispondenti e riflesse di determinati organi del corpo umano collocati altrove. E’ stato infatti accertato che dagli organi interni partono linee di riflesso che arrivano alla superficie corporea e che in molti casi, in presenza di sofferenza di detti organi, possono addirittura manifestarsi con mutamenti della tensione dell’epidermide.

Si può quindi affermare che tutto il corpo umano è sede di punti riflessi sui quali è possibile agire per alleviare dolori e tensioni; esistono però zone in cui le concentrazioni nervose sono più massicce, queste zone sono collocate nelle parti più periferiche del corpo: la testa, le mani e i piedi che costituiscono i terminali di quel meraviglioso computer che è il nostro organismo.

La riflessologia è una terapia naturale che agisce secondo il principio che ogni organo ha un punto corrispondente in altre zone del corpo. Nei piedi esistono terminazioni nervose che attraverso la spina dorsale arrivano al cervello, collegando tutte le parti del corpo.

La riflessologia plantare è una particolare forma di massaggio che agisce ripristinando il regolare fluire della circolazione sanguigna, rilassando e tonificando tutto l’organismo. E’ una tecnica manuale dolce basata sul principio che si opera sulla periferia per arrivare al centro: la stimolazione di un punto provoca una reazione sull’area o sull’organo corrispondente.

Utilizzando una serie di pressioni, stimolazioni e compressioni dei punti di riflesso nei piedi si aiuta l’organismo a sviluppare le proprie difese e alleviare disturbi acuti e cronici, stanchezza, gonfiori, stipsi, stress, tensione muscolare ecc., consentendo alla persona di ritrovare il proprio equilibrio psicofisico.

Chi intende praticare il massaggio zonale deve assolutamente conoscere quelle che sono le regole di base per ottenere dei risultati ottimali. Esistono infatti delle modalità precise relative ai tempi, ai modi, all’intensità e alla durata del massaggio: modalità che possono subire delle modifiche sostanziali a seconda dei casi e delle circostanze.

Da questo massaggio stimolante, oltre all’azione di rilassamento, di depurazione e di riequilibrio delle energie, possiamo aggiungere un altrettanto favorevole risultato a livello della circolazione sanguigna che, riattivata, porterà maggiore irrorazione a tutti gli organi. Valutando quindi la grande sensibilità propria dei nostri piedi è facile comprendere come l’approccio con la loro manipolazione richieda attenzione e competenza.

Le origini e la storia del Massaggio Zonale

storia riflessologia plantareL’origine di questa tecnica di massaggio si perde nella notte dei tempi ed è uno dei metodi più antichi a cui si riconosce un valore terapeutico per alleviare dolore e sofferenza. Numerose sono le testimonianze che indicano, come già note alle antiche popolazioni della Cina e dell’Egitto, tecniche di stimolazione che si possono considerare all’origine della riflessologia.

Pare che gli Egizi utilizzassero il massaggio come prassi assai diffusa. Ne fa testimonianza un affresco rinvenuto a Saqqara, nella piramide d’Ankhm’ahor, nota come la “Tomba del Grande Medico”, risalente alla sesta dinastia (2263-2423 a. C.): vi s’illustra con gran veridicità un massaggio eseguito sui piedi e sulle mani. I geroglifici che compaiono nell’affresco, oltre a mostrare gli strumenti chirurgici al tempo in uso, simboleggiano: la piramide, l’energia, i tre uccelli bianchi, la pace, la salute e la prosperità, e il gufo, che illustra la saggezza e l’erudizione.

Nel 1912 la riflessologia dei piedi fu riportata all’attenzione del mondo occidentale da parte di William H. Fitzgerald (1872-1942), un medico americano, specializzato in otorinolaringoiatria che operò anche a Londra e Vienna a fianco dei professori Politzer e Otto Chiari. Alcune sue osservazioni e scoperte su taluni effetti, soprattutto analgesici, ottenuti esercitando delle pressioni in certi punti del piede, diedero l’avvio a quella che è oggi la moderna riflessologia plantare.

Attraverso il tempo e le continue ricerche effettuate nelle varie scuole americane ed europee, si è giunti ad una codificazione pressoché unitaria nelle sue linee generali anche se, evidentemente, ogni ricercatore ha integrato con qualche nuovo elemento la teoria e la pratica basandosi sulle proprie esperienze personali.

Le “mappe” quindi costituiscono soltanto una traccia, un’indicazione di massima per stabilire in quale zona reperire i riflessi di un determinato organo. Infatti si parla di massaggio “zonale”, il che non elimina la localizzazione del punto riflesso entro confini estremamente ridotti ma lascia spazio all’operatore per una valutazione personale della massima capacità ricettiva di un determinato organo in base ad una accurata e minuziosa ricerca sulla superficie interessata.

Un riflessologo abile sa che nel tempo la mappa, sia del piede che della mano rappresenta soltanto un punto di riferimento. Attraverso l’allenamento e le esperienze personali si può raggiungere la duttilità mentale che consente di avvertire, sotto la punta delle dita, non solo situazioni organiche, ma anche quel complesso di sensazioni ed emozioni che costituiscono, spesso in maniera determinante, l’equilibrio psicosomatico di un individuo.

A questa abilità però si giunge attraverso uno studio coscienzioso e meticoloso delle formule di base. Per giungere ad una vera professionalità occorre imprimersi bene in mente quelle che sono le localizzazioni dei punti e i modi per intervenire su di essi. Nel mondo occidentale, si utilizzano mappe dei riflessi ormai consolidate, verificate da circa 70 anni di pratica in ambienti medici e riabilitativi. Questo ha portato la riflessologia plantare ad essere riconosciuta come tecnica terapeutica in gran parte dei paesi europei e in tutto il mondo anglofono (Nord America, Australia).

PROGRAMMA DEL CORSO

TEORIA

  • Le origini e la storia del massaggio zonale
  • Presentazione della tecnica
  • Il massaggio riflessogeno
  • Morfologia del piede
  • Benefici ed effetti del massaggio
  • L’interpretazione del dolore
  • Metodo – Posizione – Ambiente – Durata – Intensità – Frequenza del massaggio
  • Controindicazioni relative e assolute
  • Codice Deontologico
  • Etica professionale
  • Tavola delle zone riflesse e Zone di corrispondenza Corpo/Piede
  • Mappa generale
  • Tavole delle zone riflesse
  • Dove massaggiare in caso di..

PRATICA

  • Insegnamento del massaggio completo
  • Rituale della pulizia del piede
  • Manovre di riscaldamento e “Apertura” – “Chiusura” del trattamento
  • TEORIA e PRATICA

  • Apparato urinario
  • Apparato digerente (Metabolismo)
  • Apparato circolatorio e cuore
  • Sistema nervoso
  • Sistema endocrino
  • Apparato genitale femminile
  • Apparato genitale maschile
  • Apparato respiratorio
  • Apparato visivo
  • Apparato uditivo
  • La colonna vertebrale
dispensa corso riflessologia plantare

INFORMAZIONI UTILI E STRUTTURA DEL CORSO

struttura corso riflessologia plantare

DURATA CORSO

Il percorso formativo del Corso di Riflessologia Plantare Base per il rilascio del Diploma Nazionale CSEN Ente riconosciuto dal C.O.N.I. è costituito da un totale di 100 ore suddiviso in: 4 moduli di un weekend ciascuno per un totale di 64 ore di lezione in sede + 36 ore di pratica/tirocinio certificate.

Per tutti coloro già in possesso dei requisiti professionali per svolgere questa professione o non interessati a conseguire il Diploma Nazionale, è possibile frequentare solamente 3 week end.

ORARIO CORSI

Dalle ore 9,00 alle 18,00 inclusa pausa pranzo.

DOCENTE

Paola Giulianetti IGCT International Governament Certificate Teacher – D.N.F. Docente Nazionale Formatore Discipline Olistiche e Bionaturali per il Settore Olistico di Eccellenza dello C.S.E.N. affiliato C.O.N.I.

OCCORRENTE PER IL CORSO

Abbigliamento comodo, calzini e ciabattine, 2 asciugamani piccoli. Blocco per appunti e penna, matite o pennarelli colorati, bottiglietta di acqua di colonia oppure salviettine umidificate (per rinfrescare il piede del ricevente e nel contempo stimolarne la sensibilità propriocettiva) e un tubetto di vaselina (per eseguire il massaggio, inoltre essendo una crema barriera è in grado di proteggere le mani del massaggiatore da eventuali infezioni e batteri).

Si richiede la massima igiene dei piedi e delle mani. N.B. Le unghie delle mani devono essere necessariamente molto, molto corte!

MATERIALE DIDATTICO INCLUSO: dispensa illustrata a cura di Paola Giulianetti.

CERTIFICAZIONE RILASCIATA

Al termine del Corso di Riflessologia Plantare Fitzgerald – Livello Base verrà rilasciato:

ATTESTATO

Attestato di partecipazione dello CSEN Centro Sportivo Educativo Nazionale con specificato il monte ore frequentato.

DIPLOMA NAZIONALE di OPERATORE SETTORE DISCIPLINE OLISTICHE E BIONATURALI dello CSEN

Per accedere a questo diploma bisognerà raggiungere il monte ore richiesto dallo CSEN. Per maggiori informazioni al riguardo consultare il sito www.asdapsara.com  alla pagina Percorsi Formativi Diploma CSEN

TESSERINO TECNICO dello CSEN affiliato CONI

Riconosciuto in ambito Nazionale, verrà rilasciato a richiesta dello studente alla consegna del Diploma.

attestato partecipazione csen
diploma nazionale csen coni

COMPETENZE IN ESITO

Al termine del corso di Riflessologia Plantare Livello Base l’allievo avrà compreso un nuovo metodo di massaggio e quelle che sono le regole di base per ottenere dei risultati ottimali.

Avrà acquisito le modalità precise relative ai tempi, ai modi, all’intensità e alla durata del massaggio riflessogeno: modalità che possono subire delle modifiche sostanziali a seconda dei casi e delle circostanze. Diventerà agile ed efficace il che lo renderà idoneo ad affrontare reali situazioni operative professionali.

Imparerà che il riflessologo contribuisce con il massaggio a riportare in equilibrio organi, apparati e sistemi corporei, stimolando le zone interessate. La riflessologia aiuta a entrare in sintonia con il nostro corpo e a vedere meglio noi stessi come parte di un grande insieme il che permette di sviluppare un approccio olistico verso la vita.

SEDI E DATE DEI CORSI

OSIMO - ANCONA (AN)

Date 2019
Corso del Sabato e Domenica 19/20 Gennaio - 23/24 Febbraio - 23/24 Marzo - 27/28 Aprile
Corso del Lunedì: 16/30 Settembre – 14/28 Ottobre – 11/25 Novembre – 02/16 Dicembre


La finalità di questo percorso è il raggiungimento del monte ore necessario per la richiesta del Diploma Nazionale di Operatore di Riflessologia Plantare di 1° Livello e il Patentino Tecnico con iscrizione all’Albo Nazionale dei Tecnici C.S.E.N. Centro Sportivo Educativo Nazionale affiliato al CONI.

Nella sede di E.W.I. ad OSIMO (Ancona) è possibile frequentare il corso con modalità e date personalizzate da definire in base alla necessità degli studenti (numero minimo 6 studenti).

Per ulteriori informazioni, iscrizione e costo del corso

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