Corso Riflessologia Plantare Fitzgerald – Livello Avanzato

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Corso Riflessologia Plantare metodo Fitzgerald
Livello Avanzato

corso riflessologia plantare metodo fitzgerald livello avanzato

E.W.I. in collaborazione con A.S.D. APSARA Accademia Olistica e Scuola di Formazione riconosciuta dallo CSEN-CONI organizza un Corso di Formazione Intensivo Professionale

A CHI SI RIVOLGE

Al Corso di Riflessologia Plantare Fitzgerald Livello Avanzato possono accedere solamente gli studenti che hanno già completato presso di noi il percorso Base di Riflessologia Plantare met. Fitzgerald.

Al fine di svolgere un lavoro completo e soddisfacente, il numero dei partecipanti è limitato.

FINALITA’ DEL PERCORSO FORMATIVO

Il corso di Riflessologia Plantare met. Fitzgerald – Livello Avanzato affronta nel dettaglio lo studio degli aspetti tecnici, teorici e pratici della materia. E’ ideale per arricchire la preparazione professionale poiché porta l’allievo ad una perfetta padronanza della tecnica ed una profonda sensibilità operativa tale da consentire l’inserimento lavorativo presso Spa, palestre, centri benessere, hotel ecc.

Il percorso formativo porterà lo studente a diventare agile ed efficace, il che lo renderà idoneo ad affrontare reali situazioni operative professionali poiché una efficace manipolazione in questi punti riflessogeni, stimola precise risposte a livello neurologico, e permetterà di agire sui vari organi proprio come se venissero effettivamente toccati e massaggiati, allo scopo di migliorarne il funzionamento, ripristinarne l’equilibrio energetico, ottimizzare il benessere, e attenuare l’eventuale sintomatologia dolorosa.

Questo Corso di Riflessologia Plantare è da inquadrare soprattutto in una ‘visione culturale di educazione al benessere’ ed è indistintamente rivolto a tutti coloro che vogliono accedere al mondo delle discipline naturali con l’intenzione di operare “a tutto campo”, in funzione delle esigenze delle persone che si troveranno a trattare. Questa preparazione offre all’operatore molteplici possibilità professionali operative.

Ulteriori informazioni sulla Riflessologia Plantare

Presentazione e storia della tecnica di Riflessologia Plantare

riflessologia plantare egiziParagonabile ad una pianta che stende i suoi rami verso il cielo e che proietta verso l’alto la sua esuberanza, l’uomo ha le sue radici nei piedi: la base sulla quale appoggia il suo corpo e dove si concentrano tutti i punti vitali.

Concepito dal punto di vista meccanico e strutturale in modo veramente mirabile, va innanzi tutto rilevato che il piede umano non ha riscontro nell’intero mondo animale, così com’è strutturato è prerogativa esclusiva dell’homo sapiens. Nell’antichità, quando i piedi costituivano il più valido mezzo di trasporto dell’uomo, venivano a loro riservate attenzioni ed onori e nell’epoca biblica la lavanda dei piedi era una cerimonia che assumeva quasi un aspetto religioso.

Gli egizi, come attestano numerosi papiri, tenevano in tale conto queste nostre appendici tanto da essere in grado di curarne ogni malanno e da elencare precise norme per prevenirne l’insorgere.

Il reperto più antico che testimonia l’uso di tecniche reflessogene è stato ritrovato nella necropoli di Sakkara, nella cosiddetta “tomba dei medici”. Caratterizzata da diverse scene murarie rappresentanti operazioni mediche, vi è un affresco che mostra un trattamento manuale nei piedi e delle mani e si è accertato che tale dipinto risalga a circa 4.000 anni fa.

E’ quasi certo che a Sakkara vi fosse una scuola medica il cui più illustre rappresentante fosse Imhotep, fu in seguito divinizzato dai Greci con il nome di Esculapio. I tempi dedicati al dio Esculapio erano centri di studi ed in uno di essi, a Kos, studiò e insegnò Ippocrate, padre della medicina occidentale antica.

Tecniche analoghe erano utilizzate dai pellerossa del Nord-America e in occidente nel ‘500 ed alcuni studi furono pubblicati da medici europei a metà dell’800. Nella medicina tradizionale africana, indiana, cinese e tibetana le tecniche di azione terapeutica su piedi e mani sono praticate e conosciute da sempre.

La paternità della moderna riflessologia è da attribuire al Dottor William Fitzgerald, medico statunitense nato nel 1872 e morto nel 1942. Esercitò come otorinolaringoiatra in diversi ospedali del suo paese, studiò ed esercitò anche in diverse città europee e a Vienna frequentò l’Istituto di studi orientali dove venne a contatto con le tecniche digitopressorie di scuola cinese. Nel 1902 cominciò a praticare la terapia zonale principalmente sulle mani imparando ad eseguire operazioni al naso e alla gola, senza bisogno di anestesia. A poco a poco tracciò delle mappe delle zone riflesse, dalle quali risultò che il corpo umano è attraversato da un reticolo longitudinale che partendo dalle dita del piede e delle mani, si congiunge alla sommità del cranio. Era la base della “terapia zonale” Fitzgerald e Bowers (editore medico), pubblicarono un libro nel 1917 dal titolo ZONE THERAPY (Terapia Zonale) che però non ebbe molto riscontro, ma diede il via a una serie di studi.

Il Dottor Joe Shelby Riley riprese in seguito gli studi effettuati da Fitzgerald trasferendoli però sui piedi perché più grandi e sensibili rispetto alle mani. Successivamente la fisioterapista Eunice Ingham elaborò più dettagliatamente le mappe sul metodo riflessologico e nel 1983 pubblicò il libro: ”Le storie che i piedi possono raccontare”. Dalla sua esperienza nacque la prima scuola di Riflessologia e a lei fanno capo le diverse scuole portate in Europa dai suoi allievi.

Meccanismo d’azione e principio di base della riflessologia plantare

principi riflessologia plantareLa Riflessologia si basa sulle naturali vie di connessione tra organi ed apparati e particolari punti riflessi che si trovano in diverse aree del corpo. Esistono diversi tipi di riflessologia (plantare, auricolare, facciale, craniale, delle mani, dell’intero corpo, ecc.) ma grazie alla straordinaria efficacia e alla sua semplicità di utilizzo quella più conosciuta ed utilizzata è sicuramente quella del piede.

Il corpo umano è munito di terminazioni nervose in tutta la sua superficie, ma a livello di corteccia cerebrale, sono proprio i piedi e le mani ad occupare un’area notevolmente più vasta rispetto alle altre parti del corpo. Di conseguenza attraverso una stimolazione delle zone riflesse dei piedi (e delle mani) è possibile ottenere risposte particolarmente vivaci da parte del sistema nervoso.

In Biologia, il riflesso è una risposta involontaria obbligata ad uno stimolo sensoriale, che parte dai recettori nervosi esterni o da quelli interni, presenti nella pelle, trasmesso al midollo spinale attraverso vie centripete ben definite. In Fisiologia si parla di “atto riflesso” che, provocato da un eccitamento di un neurone sensitivo, si esplica con un’azione di movimento di un neurone motorio connesso al primo con un movimento autonomo e indipendente dalla volontà.

La Riflessologia Plantare è una tecnica di intervento manuale che agendo sul piede consente alla persona di ritrovare l’equilibrio psicofisico restituendogli la naturale armonia di funzionamento tra gli organi, i sistemi corporei e l’atteggiamento mentale (omeostasi).

Capisaldi tecnici della Riflessologia Plantare sono perciò: un uso corretto della manualità, la conoscenza delle aree riflesse del piede, la conoscenza della fisiologia e della psicologia umana, un approccio unitario e globale alla persona. La salute è il prodotto dello scorrere armonico dell’energia all’interno del nostro corpo. Quando una parte del nostro organismo funziona in maniera troppo accelerata o troppo lenta, un altro settore ha il compito di ristabilirne l’equilibrio. Riarmonizzare l’insieme della persona anziché concentrarsi unicamente sul sintomo o sulla malattia è il principio su cui si fonda questo metodo.

Considerando che il compito del riflessologo è quello di indurre il corpo a “guarire se stesso”, è importante, prima di tutto entrare in sintonia, non soltanto con il soggetto da un punto di vista emotivo e psicologico ma, anche, con quelle che sono le componenti ritmiche del suo organismo. Se ci prendiamo cura dei piedi, di “riflesso”ci prendiamo cura di tutta la persona.

PROGRAMMA DEL CORSO

TEORIA

  • Il Piede: lo scheletro del piede – alterazioni cutanee – alterazioni scheletriche – alterazioni ungueali
  • I tempi del massaggio: controindicazioni – reazioni – i ritmi
  • Cosa ci si può aspettare dal massaggio riflessogeno: la prevenzione – gli uomini – le donne – i ragazzi – i bambini – gli anziani – i disabili
  • Elementi di patologia
  • PRATICA

  • Ripasso del trattamento generale
  • Mappatura dei punti riflesso (73 su ciascun piede)

TEORIA e PRATICA

  • Sistema nervoso
  • Apparato urinario
  • Apparato digerente
  • Apparato osteomuscolare
  • Apparato linfatico
  • Apparato respiratorio
  • Apparato genitale
  • Organi di senso
  • Ghiandole endocrine
programma corso riflessologia plantare avanzato

INFORMAZIONI UTILI E STRUTTURA DEL CORSO

struttura corso riflessologia plantare

DURATA CORSO

Il percorso formativo del Corso di Riflessologia Plantare Avanzato per il rilascio del Diploma Nazionale CSEN è costituito da un totale di 200 ore suddiviso in: Corso Base (100 ore) + 4 moduli di un weekend ciascuno per un totale di 64 ore di lezione in aula + 26 ore di pratica/tirocinio certificate + 10 ore di incontri di scambio, confronto e verifica finale teorico pratica.

ORARIO CORSI

Dalle ore 9,00 alle 18,00 inclusa pausa pranzo.

DOCENTE

Paola Giulianetti IGCT International Governament Certificate Teacher – D.N.E. Docente Nazionale Esperto per il Settore Olistico di Eccellenza dello C.S.E.N. affiliato C.O.N.I.

OCCORRENTE PER IL CORSO

Abbigliamento comodo, calzini e ciabattine, 2 asciugamani piccoli. Blocco per appunti e penna, matite o pennarelli colorati, bottiglietta di acqua di colonia oppure salviettine umidificate (per rinfrescare il piede del ricevente e nel contempo stimolarne la sensibilità propriocettiva) e un tubetto di vaselina (per eseguire il massaggio, inoltre essendo una crema barriera è in grado di proteggere le mani del massaggiatore da eventuali infezioni e batteri).

Si richiede la massima igiene dei piedi e delle mani. N.B. Le unghie delle mani devono essere necessariamente molto, molto corte!

MATERIALE DIDATTICO INCLUSO: dispensa illustrata a cura di Paola Giulianetti.

CERTIFICAZIONE RILASCIATA

Al termine del percorso formativo, al completamento del monte ore e al superamento dell’esame finale del Corso di Riflessologia Plantare Livello Avanzato verrà rilasciato:

ATTESTATO

Attestato di partecipazione dello CSEN Centro Sportivo Educativo Nazionale con specificato il monte ore frequentato.

DIPLOMA NAZIONALE di OPERATORE SETTORE DISCIPLINE OLISTICHE E BIONATURALI dello CSEN

Per accedere a questo diploma bisognerà raggiungere il monte ore richiesto dallo CSEN CONI. Per maggiori informazioni al riguardo consultare il sito www.asdapsara.com  alla pagina Percorsi Formativi Diploma CSEN

PATENTINO TECNICO

Patentino tecnico con iscrizione all’Albo Nazionale dei Tecnici CSEN.

attestato partecipazione csen
diploma nazionale csen coni

COMPETENZE IN ESITO

Al termine del corso di Riflessologia Plantare Livello Avanzato l’allievo avrà approfondito questo metodo di massaggio e quelle che sono le regole per effettuare la mappatura delle zone riscontrate dolenti o perturbate al fine di indirizzare il trattamento impostandolo sulle necessità specifiche del ricevente per ottenere dei risultati ottimali. Avrà approfondito le modalità precise relative ai tempi, ai modi, all’intensità e alla durata del massaggio riflessogeno: modalità che possono subire delle modifiche sostanziali a seconda dei casi e delle circostanze.

SEDI E DATE DEI CORSI

OSIMO - ANCONA (AN)

Corso del Sabato e Domenica date 2019: 14/15 Settembre - 19/20 Ottobre - 23/24 Novembre - 14/15 Dicembre

UDINE (UD)

Date da definire

ROMA (RM)

Date da definire

Nella sede di E.W.I. ad OSIMO (Ancona) è possibile frequentare il corso con modalità e date personalizzate da definire in base alla necessità degli studenti (numero minimo 4 studenti).

Per ulteriori informazioni, iscrizione e costo del corso

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